Carne kamikaze

Categoria : Mucca Pazza & Co.

Risposte : Nessun commento

Chiunque abbia visto la trasmissione Report di Milena Gabanelli domenica sera dedicata alla Cremonini, con la denuncia della morte di un ragazzo di dodici anni a Mosca per intossicazione alimentare e di rimostranze formali del governo di Cuba per carne in scatola deteriorata importata dall’Italia, respinta al destinatario e dirottata in Africa, avrà pensato che l’Italia è arrivata al capolinea.Tanto più che le scatolette a Cuba esplodevano, perché mandarle in Africa e non direttamente in Iraq come armi di distruzione di massa?

Credo che i fatti descritti dal programma ci facciano star male, ci spingano a pensarci altrove, in un Paese pulito, o almeno leggermente più pulito.

Leggetevi il testo della trasmissione e guardatevi il video.

Poi ascoltate le parole del dipendente Giovanardi Carlo, ministro della Casa della libertà provvisoria. Lui pensa a noi, alla nostra salute e a quella della Cremonini.

“Sono rimasto allibito del modo con il quale la trasmissione Report ha tentato di distruggere l’immagine di una grande azienda italiana come l’Inalca di Modena – ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi – dalla riesumazione delle paure dei consumatori per la mucca pazza alle forniture all’estero, dal fallimento di altre ditte al malizioso collegamento di singoli episodi, il tutto è stato affastellato per criminalizzare le società del gruppo. I danni economici e morali per l’azienda e per il nostro Paese rischiano di essere incalcolabili: rimane da scoprire a chi giovano queste trasmissioni, chi le suggerisce e chi pensa di lucrare profitti su un mercato nazionale ed internazionale, indebolendo un pericoloso concorrente in grado di reggere la competizione mondiale”.

Che ci sia dietro il racket dei vegetariani?

Milena Gabanelli, conduttrice di Report, ha replicato: “come fa l’Onorevole Giovanardi a sostenere che quanto è stato raccontato non corrisponde al vero”.
“L’inchiesta era molto documentata e l’azienda in questione è stata più volte invitata al contraddittorio, proprio per evitare ogni ombra sulla trasparenza delle operazioni, inviti sempre negati dal Gruppo Cremonini tramite il suo legale rappresentante, e attraverso missive di cui si è data lettura durante la trasmissione. Forse le Istituzioni del Paese non considerano il giornalismo serio una risorsa, ma solo una minaccia”.

Invito la Cremonini, che ha rifiutato di partecipare alla trasmissione Report, a scrivere qualcosa di molto convincente a questo blog per rassicurare i cittadini che non sussistono problemi nel consumare i suoi prodotti, e ad evidenziare le inesattezze, se esistono, dei documenti portati come prova da Milena Gabanelli.

Ah, dimenticavo, metta anche per conoscenza il dipendente Giovanardi.

[da beppegrillo.it del 15 novembre 2005 – beppe grillo]

Aggiungi il tuo commento