Non violenza e tofu, una strana coppia?

Categoria : Altro

Risposte : Nessun commento

Nel reparto cucina delle grandi librerie cittadine è comparso un libriccino nuovo, la copertina di un intenso color carota, un serio titolo in inglese, “Food not Bombs” (Frilli Editori)Si tratta della traduzione italiana del manuale organizzativo – redatto dai fondatori del movimento – dei gruppi afferenti all’omonimo network pacifista, creato all’inizio degli anni 80 e che oggi conta 175 sezioni tra Usa, Canada e altri paesi. Il loro attivismo si basa sul riutilizzo degli alimenti in esubero e sulla donazione di cibo a chi ne ha bisogno. Poiché la non-violenza si pratica a partire da ogni elementare gesto quotidiano, il volumetto, oltre ai consigli pratici per la gestione degli eventi di distribuzione alimentare, contiene anche un ricettario vegetariano, con dosi per comunità, come il paté di tofu per guarnire i sandwich per 100 persone! Di tenore diverso, più spirituale, ma sempre fondata sull’aiuto agli altri, in conformità al principio dell’ahimsa – la non-violenza dinamica – e di conseguenza sul rispetto per tutti i viventi, animali inclusi, è l’ormai affermata campagna “Food for Life”, i cui mille volontari distribuiscono quotidianamente più di 40.000 pasti vegetariani (80% vegan) gratuiti in sessanta nazioni (vedi). Connotazioni pacifiste e spirituali a parte, il tofu, incontrastata stella della cucina vegetariana e vegan, è un alimento davvero versatile, che vale la pena di conoscere. Il bianco panetto ha un gusto neutro – e per questo è poco corretto definirlo “formaggio di soia”, il tofu non ha un sapore suo – dipende da come è cucinato – che si associa con tutto e, condito o insaporito con spezie, erbe aromatiche o salsa di soia, risulta ingrediente ideale in moltissime preparazioni. Alimento di derivazione orientale, principe nella cucina nipponica e cinese, da molti anni viene prodotto anche in Italia. Dal fagiolo di soia, legume assai ricco di proteine, si ricava il latte, lavorato fino a ottenere il tofu, che si presenta di colore bianco-rosato e viene commercializzato immerso in acqua, come la mozzarella. Sul mercato (in negozi di alimenti biologici, “etnici”, erboristerie e supermercati) è disponibile fresco, in pezzi venduti a peso, a lunga conservazione, alla piastra, in forma di polpette o di “burgher”- Il tofu giapponese è reperibile sia in versione solida (firm) che cremosa (silken).
Valori nutrizionali per 100 grammi di tofu fresco.
> cal. 80
> grassi 4,5 gr
> ferro 1,5 mg
> calcio 120 mg
> proteine 8 gr
La qualità delle proteine contenute nel tofu è molto elevata, pari a quella dei prodotti di origine animale. I grassi prevalentemente insaturi e l’assenza di colesterolo lo rendono alimento ideale dal punto di vista della salute. Si cucina in tanti modi: marinato, grigliato, saltato in padella, in ricette orientali e altro. Per aggiungerlo alle insalate è preferibile (secondo i macrobiotici) farlo bollire qualche minuto in acqua leggermente salata, e poi tagliarlo a cubetti o a fette. Adatto anche per tutte le preparazioni che tradizionalmente richiedono ripieni tipo ricotta, frullato e dolcificato, diventa un’ottima crema per dolci.
Provare per credere allora, anche senza 100 ospiti!
Link:
Storia del tofu e procedimento di produzione:
Nipponico.com
[Paola Segurini per animalieanimali.it]

Aggiungi il tuo commento