Cibo per lo Spirito (ottava parte)

Categoria : Spiritualità e religioni

Risposte : Nessun commento

IL VEGANESIMO NEL VECCHIO TESTAMENTO

Secondo la Genesi, il primo libro della Torah, la dieta iniziale dell’uomo era vegan:

“Dio disse:- Ecco, vi do ogni sorta di graminacee produttrici di semenza che sono sulla
superficie di tutta la Terra e anche ogni sorta di alberi in cui vi sono frutti portatori di seme: essi costituiranno il vostro nutrimento. Ma a tutte le fiere della Terra, a tutti i volatili del cielo e a tutti gli esseri striscianti sulla Terra nei quali vi è l’alito di vita, io do come nutrimento l’erba verde-. E così avvenne” – Genesi 1:29-30

Questo è il primo comandamento dato nella Torah riguardante le restrizioni alimentari. Ciò che potrebbe sembrare bizzarro è il fatto che non era un comandamento tramandato ai Profeti con lo scopo di una riforma sociale. Questa è semplicemente la registrazione di come i primi esseri umani hanno mangiato.

Inoltre, alcuni hanno dato oscure interpretazioni di questo passaggio per giustificare la loro dieta convenzionale notando che questo passaggio dichiara che anche gli animali non umani si sostentavano con la vegetazione. In verità, per una per una mente contemporanea che non vede nient’altro che una comprensione ellenizzata e letterale della Torah, il riconciliare ogni cosa con le proprie vedute superstiziose si rivelerebbe impossibile poiché sicuramente i leoni non si astenevano dalla carne nello stato dell’Eden. Ma il punto è che nello stato dell’Eden, così come poca sofferenza era inflitta, poca sofferenza dovrebbe essere inflitta.

“Il lupo abiterà insieme all’agnello e la pantera giacerà insieme con il capretto. Il vitello e il leone pascoleranno insieme, un bambino li guiderà. La vacca e l’orso pascoleranno, i loro piccoli giaceranno insieme. Il leone, come il bue, si nutrirà d paglia. Il lattante si divertirà sulla buca dell’aspide, e il bambino porrà la mano nel covo della vipera. Non si commetterà il male, né guasto alcuno su tutto il mio Santo Monte, poiché il paese è pieno della conoscenza di YHVH come le acque ricoprono il mare” – Isaia 11:6-9

Venire a questo verso con una visione occidentalizzata condurrà inevitabilmente al fallimento. Sfortunatamente per i moderni cristiani e i cosiddetti ebrei, la loro religione ha virtualmente bandito gli aderenti dall’accettare ogni scritto diverso da quelli approvati dal Concilio di Nicea del 325 d.C. (nel caso della cristianità) o quelli che sono sostenuti dall’élite rabbinica (nel caso del giudaismo). Contrariamente, non è un segreto tra i figli di Ishaq (as) che c’era una Torah scritta data a Musa (as) sulla Santa Montagna e che ce n’era un’altra, quella della tradizione esoterica, che è stata tramandata solo oralmente.

Per molti anni questi insegnamenti furono solo non scritti. Alcuni dei libri del Vecchio Testamento, seguendo il Pentateuco, contengono tracce testuali addizionali di questa tradizione orale. Comunque, i nazareni furono tra i primi ad affidare in maniera scritta nell’Injil originale, nei Rotoli del Mar morto e in molti dei testi gnostici di Nag Hammadi in Egitto.

Allo tesso tempo, molti dei più esplicativi e accettati libri di quella che ora è chiamata “Cabala” (letteralmente “Il Ricevere”, i quali erano alcuni scritti ripresi dalla tradizione orale), furono trascritti da autori in Provenza (Francia) e Cordoba (Spagna). Tutte e due queste regioni erano aree dove gli asili politici nazareni si rivolsero principalmente dopo la Caduta di Gerusalemme nel 70 d.C., l’ultima, divenendo più tardi un centro fluorescente del Sufi-Islam.

In testi coma la Zohar è spiegato che l’Eden è sia il nostro punto d’origine che la nostra destinazione dell’evoluzione. Questo spiega che c’è un Eden superiore e un Eden inferiore. L’Eden superiore è il punto finale, la destinazione, l’ultimo stadio dell’evoluzione verso il quale tutta la vita nel mondo manifesto si sta manifestando. Ciò è letteralmente quella che è chiamata l’Era del Masih o l’Età Messianica.

Con questo in mente in maniera allegorica, lo stato dell’Eden superiore illuminato è la destinazione di tutta la vita quindi, nel contesto della dieta, se l’inconscio o Eden inferiore richiede che l’umanità sussista con alimenti vegetali non conoscendo altra maniera di vivere, contrariamente l’Eden conscio o superiore necessiterà ed implicherà che tutti gli esseri che si evolvono ai cancelli del cosiddetto Eden superiore, scelgano coscientemente di sussistere nutrendosi con cibi vegetali.

Questo non significa che tutte le forme di vita si evolveranno a tale stadio ma piuttosto tutte quelle che lo faranno, per definizione avranno “ogni sorta di graminacee produttrici di semenza che sono sulla superficie della terra e anche ogni sorta di alberi in cui vi sono frutti portatori di seme” come loro cibo.

Comunque, dopo il Diluvio, molti teologi giudei e cristiani credono erroneamente che fu permesso in ogni contesto possibile uccidere e mangiare un animale.

“Ogni essere che si muove e ha vita sarà vostro cibo: tutto questo vi do come già l’erba
verde. Soltanto non mangerete la carne che ha in sé il suo sangue perché il sangue è vita” – Genesi 9:3-4

Molti riferiscono tale passo a una vicenda puramente storica come il “Permesso Divino” per sfruttare gli animali non umani per ogni mezzo per cui potrebbero essere usati. Ma la verità è totalmente diversa da questa percezione.

Dopo il Diluvio globale che la Torah ci dice successo millenni fa, è detto che Nuh (as) prese ogni animale non acquatico a bordo di un’arca che costruì con legno di citello. Così, dobbiamo visualizzare bene la situazione: l’acqua è iniziata ad asciugarsi, la famiglia di Nuh (as) e tutti gli animali furono illuminati finalmente dall’essere fuori dalla cupa e scura barca, Nuh (as) si guarda attorno e vede il terreno coperto dei corpi degli animali affogati ed in più anche molti pesci erano morti rimanendo sulla terra asciutta durante il ritiro delle acque.

Avendo chiaro questo in testa, supponiamo ipoteticamente che questo fu il momento in cui la caccia ordinata da Elohim iniziò. Secondo le moderne false interpretazioni della Torah, i soli animali viventi che Nuh (as) poteva uccidere e mangiare erano quelli che Allah gli aveva appena detto di salvare due a due.

Se fosse stato importante per queste specie essere preservate dalla distinzione del Diluvio, ora che tutto era stato detto e fatto, Allah potrebbe aver deciso che era lecito per Nuh (as) danneggiare ogni e qualsiasi specie con l’estinzione che sarebbe avvenuta se lui avesse deciso di uccidere e mangiare tali animali? Se uno di questi animali fosse stato ucciso, allora la riproduzione sarebbe stata impossibile. Perfino i pochi animali extra, “puliti” e halaal che ci hanno detto furono portati a bordo sarebbero stati insufficienti per quella macellazioni perpetua a cui noi siamo condizionati a credere avvenuta dopo che le acque furono ritirate.

Ma ora, torniamo indietro all’immagine che abbiamo lasciato un momento fa. L’acqua si è asciugata, i corpi erano depositati tutt’attorno, le razioni di cibo della famiglia di (Nuh) stavano scarseggiando… E’ solo in questo momento che i versi 9:3-4 entrano in ballo.

“Soltanto non mangerete la carne che ha in sé il suo sangue perché il sangue è vita” – Genesi 9:4

E’ un fatto archeologico e scritturale che i nostri antenati umani erano totalmente vegetariani (vegan). Più tardi, dopo l’esodo dai Giardini del Congo dell’Africa Centrale, essi sono migrati verso la zona dove vi è la moderna Etiopia. E’ in questo momento che i primi arnesi umani si svilupparono; comunque non erano per cacciare ma per scavare. Per migliaia di anni questo fu il modo in cui i nostri antenati vissero come scavatori e raccoglitori. Inoltre, vivere in una regione vicino all’equatore ai tempi dell’ultima supposta Era Glaciale (la quale avvenne nel momento esatto in cui i nostri antenati divennero scavatori) da’ definitivamente la percezione che l’interno mondo ha percepito il Diluvio.

Più di ogni altro, il primo libro della Torah è una storia mistica di come le cose si evolsero al tempo dell’esodo (il quale è il punto di riferimento storico dell’originale pubblico della Torah). La cristianità ha condizionato molti nell’ovest a pensare a Musa (as) e ai suoi predecessori islamici nella stessa maniera in cui noi percepiamo quei bigotti ipocriti che hanno dichiarato di continuare oggi il legame spirituale con vestiti, cravatte, 24 ore e il resto.

Rimane ancora il fatto che il popolo della Genesi è esattamente quello che Musa (as) disse che era: delle “Tribù”. Lo stile narrativo, allegorico, mistico-interpretativo nel quale il primo libro della Torah è esposto, è esattamente la maniera in cui uno si aspetterebbe di ascoltare una storia genealogica breve tuttavia mistica del mondo. Questo non implica che la storia della Genesi non fosse divinamente ispirata, infatti ciò prova molto che in effetti lo era. Comunque dimostra che: i grandi lavori spirituali sono sempre processati o filtrati attraverso la prospettiva umana e il contesto dell’individuo.

[grazie al Popolo di Allah]

Aggiungi il tuo commento