Vita sedentaria peggiore del fumo

Categoria : Salute e benessere

Risposte : Nessun commento

Secondo alcune ricerche una dieta povera e la mancanza di esercizio fisico sono peggiori del fumo.

Secondo ‘World Health Organization’ lo stile di vita sedentario e’ la maggior causa di malattie.

La dr.ssa Aileen Robertson ha affermato al meeting annuale dell’European Society of Cardiology che dottori e associazioni governative devono prendere piu’ seriamente in considerazione questo problema sociale. La studiosa ha detto che incoraggiare le persone a mangiare piu’ frutta e verdura non funziona se non con l’aiuto di leggi in grado di aiutarle.

“Non sto’ dicendo che fumare vada bene. Sto’ dicendo che la dieta e’ altrettanto importante e al momento questo non viene compreso”.

La dr.ssa Robertson, consigliere regionale per la nutrizione al WHO di Copenhagen, ha detto che il Giappone, che ha una delle percentuali di fumatori piu’ alte del mondo, ha anche la piu’ bassa percentuale di malattie al cuore. Critica l’Unione Europea per non incoraggiare gli agricoltori a produrre cibi piu’ sani. L’Europa non produce abbastanza frutta e verdura affinche’ ognuno abbia le cinque porzioni al giorno come raccomandato dal WHO.

“In Spagna, Grecia e Italia viene prodotta frutta e verdura in abbondanza, ma viene distrutta per mantenere alto il prezzo sul mercato. E’ possibile produrre abbastanza frutta e verdura affinche’ tutti possano seguire le raccomandazioni del WHO, ma la politica attuale lo vieta”.

Gli studi effettuati dal WHO hanno dimostrato che il fumo e’ la causa del 9% delle malattie croniche in Europa, mentre la sedentarieta’ e’ responsabile per il 9.7%.

La malattia principale causata da una dieta inappropriata e’ l’attacco cardiaco seguita a ruota dal cancro. Circa il 30, 40 per cento dei casi di cancro potrebbero essere prevenuti con un miglioramento delle abitudini a tavola.

L’obesita’ negli adulti e’ aumentata del 20, 30 per cento e sta’ aumentando anche fra i bambini, mettendoli a rischio di future malattie cardiovascolari”.

La dr. ssa Robertson ha illustrato alcuni esempi di come alcuni programmi in Finlandia abbiano ridotto le malattie cardiache del 65 per cento tra il 1972 e 1994. Alcuni dei provvedimenti includevano sovvenzioni agli agricoltori che trasformavano gli allevamenti di mucche da latte in produzioni agricole. Le aziende venivano incoraggiate a includere piu’ frutta e verdura nelle mense dei dipendenti. Il programma prevedeva anche una diversa etichettatura con l’indicazione dietetica per tutti i cibi forniti a scuole, ospedali e posti di lavoro.

[Ripreso da news.telegraph.co.uk]

Aggiungi il tuo commento