La RAI ha tanta paura dei vegani e vegetariani?

Categoria : Mass Media

Risposte : Nessun commento

Certo che la RAI deve avere proprio tanta paura dei vegani e vegetariani… ma tanta-tanta, se impegna tempo e risorse al solo scopo di costruire delle situazioni atte a ridicolizzarli, in modo da creare confusione nelle testa della gente…Un comportamento così meschino e umiliante (quello di cercare di “intrappolare” il vegan di turno) può solo spiegarsi con tanta paura da parte della raitivvu’, perche’ che altre ragioni ci possono essere?

La storia e’ questa: circa una settimana fa alcuni collaboraboratori della trasmissione settimanale “Donne” (un talk show che ha per protagoniste varie donne ospiti, che raccontano “di desideri irrealizzabili o a portata di mano, di paure e ambizioni, di progetti e sconfitte”) si scatenano alla ricerca di una donna vegan che vada in trasmissione venerdì 23 febbraio per parlare della sua scelta, dato che la puntata è dedicata all’alimentazione.

Però, che carini, vien da pensare, ci danno la possibilità di parlare della nostra scelta. “Dato che l’argomento non è molto conosciuto”, dicono pure questi gentili signori alle vegane contattate. Ma già nel corso della giornata si sente puzza di bruciato: gli intervistatori parlano con diverse donne e ragazze vegan, ma non gli vanno bene, sono persone troppo convinte, che han fatto una scelta etica e la sanno spiegare, e persone troppo “normali”. No, loro cercano “qualcuno di alternativo”, che magari vada lì “vestito un po’ strano”. Mah. E perché? Se intervistando 10 persone vedi che sono “persone normali” che han fatto questa scelta e la sanno spiegare, perché devi cercare la “persona strana” che non abbia motivazioni etiche, visto che la realtà dei vegan non è quella? Sarà mica che invece di mostrare la realtà vuoi tendere una trappola?

Detto-fatto: hanno invitato alla fine una persona che NON ha detto una parola delle ragioni etiche e che ha affermato di aver fatto questa scelta per ragioni salutistiche, il che è sempre un autogol, perché poi ci mettono il nutrizionista da TV (che ovviamente c’era) che fa il professorone cui non si può replicare (anche se dice cose non dimostrate scientificamente e non sa o non cita le posizioni scientifiche ufficiali pro-scelta vegetariana e vegana) e sei bell’e che a posto…

Poi in questo caso particolare è stato un vero massacro, anche volendo difendersi sarebbe stato impossibile, tutti contro uno, con reginetta della puntata una casalinga che cucinava “code alla vaccinara” strappando, fra l’ilarità generale, applausi e consensi del pubblico e degli ospiti.

Dato che una persona proprio “strana” non sono riusciti a trovarla, hanno pensato di sopperire intervistando la figlia che diceva che sua madre era una disadattata e mostrando la signora mentre faceva l'”om” durante la sua meditazione – come se questa pratica c’entrasse qalcosa col veganismo, o come se quelli che praticano meditazione fossero tutti vegan (ma quando mai) o che i vegan praticassero tutti meditazione (ma ancora meno…). Però almeno una cosa “diversa dalla normalità” dovevano mostrarla, di meglio non han trovato.

Come mai tutto questo dispendio di energie e tempo e persone per scovare una persona vegan più “incastrabile” delle altre? E come mai così tanto accanimento? Signori della RAI, avete così tanta paura che la gente sappia che le persone vegan sono esattamente come tutte le altre solo che, come le altre non vogliono ammazzare i cani per sfizio, così i vegan non vogliono ammazzare i vitelli per sfizio?

Non c’è nemmeno da essere offesi per il trattamento (certo, la signora portata in trasmissione ha di che essere offesa, ci mancherebbe!), quanto divertiti, sapendo tutto il teatrino che c’è stato dietro. Divertiti per la paura che facciamo. Se andiamo li’ e gli facciamo “Bu’!” cosa fanno, svengono?!

Allora, l’invito è duplice: da un lato, scriviamo al direttore di RAI2 e all’ufficio stampa della RAI, non per fare gli offesi, no, ma per prenderli un po’ in giro, siate leggeri nei vostri messaggi, un po’ di sarcarsmo e disprezzo per la loro meschinità penso funzioni meglio dell’esprimere “dignita’ offesa”. Dall’altro, fate attenzione se vi capita di essere invitati “a parlare della scelta vegan” in TV, molto spesso e’ una trappola come questa. Purtroppo, non c’e’ molta possibilita’ di difendersi, perchè se voi li mandate a quel paese di certo troveranno qualcuno più sprovveduto di voi da massacrare. Non c’e’ difesa. Ma tenete la guardia alzata. Mal che vada, fategli “Bu'” che gli viene un coccolone…

Scriviamo a:
a.marano@rai.it
ufficiostampa@rai.it

[da agireora.org. con il pieno appoggio di Vegan Italia]

[i]i giornalisti del programma in questione hanno contattato anche Vegan Italia a più riprese, ma ci siamo rifiutati di mandare qualcuno che non fosse preparato a dovere.[/i]

Aggiungi il tuo commento