Cibo per lo Spirito (seconda parte)

Categoria : Spiritualità e religioni

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LE COMUNITA’ NEL LORO PROPRIO

“Ognuno è membro dello stesso corpo creato da un’unica essenza. Se il destino porta
sofferenza ad un membro, gli altri non possono restare indifferenti. Colui che rimane
indifferente al peso della sofferenza di un altro non merita di essere chiamato umano” – Sa’di (ra)

Il Puro Islam è sempre stato coinvolto con la sofferenza di ogni forma di vita senziente. Anche gli Hadith sono pieni di compassione sia per umani che non umani. La grande sufi Rabi’ah al-Adawiyah (ra) di Basrah fu un’antica musulmana vegetariana. In tempi più moderni, il rinomato M.R. Bawa Muhaiyaddeen (ra) fu molto chiaro e vemente riguardo a quello che lui denominava “il vero significato della prima Kalimah” in relazione al
vegetarianesimo e alla compassione per OGNUNO.

Il Corano ci dice che gli animali sono comunità e nazioni proprie e sono più di misere risorse. Invece oggi gli animali sono trattati solamente come macchine nei moderni allevamenti industriali. Più di 8 miliardi di animali sono macellati ogni anno per cibo solo negli Stati Uniti. Questi miliardi di animali sono confinati in spazi estremamente piccoliin maniera tale che i produttori possano allevare quanti più animali possibile. Questa
sistematica e non islamica crudeltà sta divenendo in modo sempre più frequente per la produzione di carne, uova e latte in tutto il mondo.

Ai polli viene tagliato il becco con ferri caldi, ai bovini vengono tagliate le corna, vengono castrati, marchiati e li viene tagliata la coda senza anestesia. Le mucche da latte sono confinate in minuscole stalle e sono tenute sempre in cinta attraverso un’inseminazione artificiale e dolorosa.

Il sovraffollamento degli allevamenti porta molti animali a psicosi e ad automutilarsi a causa della tensione o della noia. Per combattere le malattie che inevitabilmente seguono tale affollamento, gli allevatori spruzzano periodicamente gli animali con pesticidi e iniettano antibiotici per farli ingrassare velocemente ed economicamente. Questi animali sono riempiti di ormoni sin dalla prima crescita. I residui di questi prodotti
chimici passano poi su coloro che consumano la carne.

Queste pratiche violano gli insegnamenti del Profeta Muhammad (sal) di non causare sofferenza agli animali prima di macellarli. In più, Muhammad (sal) proibì il taglio della coda e le altre mutilazioni, così come il marchiare gli animali sulla faccia (pratica allora seguita da qualche allevatore). Nel trasporto, agli animali allevati per cibo viene spesso negato sia cibo che acqua, non viene data loro protezione dalle intemperie e si struggono per giorni prima di essere uccisi. A molti polli si rompono le ali durante il trasporto e molti animali soffocano sui camion da trasporto. Tutte queste sofferenze continuano giorno dopo giorno nonostante il fatto che Allah abbia dichiarato tramite il Sigillo dei 124.000 Profeti (sal) che uno non possa tenere un animale nell’aspettativa di essere macellato.

Perfino le carni dichiarate halaal (permissibili) sono spesso in violazione diretta delle regole halaal su come la macellazione debba esser fatta. La carne proveniente dagli allevamenti non solo non è halaal, ma spesso bovini, pecore e polli sono periodicamente nutriti con i corpi di maiali, galline e bovini con aggiunta di escrementi di pollo e altri prodotti insalutari di scarto. Questa pratica diffusa rende la carne haraam (proibita) perché questi animali hanno mangiato maiale e perché questi animali potrebbero essere considerati carnivori e gli animali carnivori sono generalmente proibiti per cibi nell’Islam. Il semplice fatto di ciò è che la compassione è incoraggiata nell’Islam. E il fatto che molte regioni del mondo oggi non abbiano bisogno di prodotti animali per mantenere la salute sembra indicare che essi stanno spacciatamente ignorando lo spirito e il significato
interiore di cosa sia veramente haraam e halaal.

[grazie al Popolo di Allah]

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