Cibo per lo spirito (tredicesima parte)

Categoria : Spiritualità e religioni

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UN’ACCURATA DESCRIZIONE DEI NAZARENI

Sebbene al tempo di ‘Isa (as) ci fossero molte sette nel Din, queste potevano essere divise in due settori. Prima di tutto c’erano i gruppi sacerdotalmente centrati sul tempio.
Tra questi c’erano i gruppi che credevano nei sacrifici animali come i Sadducei e i Farisei. L’altra parte era invece composta di ebrei, più spirituali, che seguivano gli insegnamenti dei Profeti e che lottavano contro il sacrificio animale. Questi ultimi gruppi pro-Profeti includevano piccole sette sconosciute come gli, ora per la chiesa, infami Esseni.

Da questi gruppi pro-Profeti venne ‘Isa (as), Profeta e Messia di Allah, insieme ai suoi seguaci ai quali ci si riferisce come gli “ebioniti” (i poveri) o come “Nazareni”. Una volta che questo gruppo fu infine scacciato e ucciso da chi gli si opponeva, fu presto rimpiazzato da un altro gruppo conosciuto come “Cristiani”, iniziati da Paolo.

I nazareni composero la chiesa del primo secolo e precedettero le chiese cattoliche romane, le copte e le ortodosse dell’est di quasi 300 anni. Questo fatto è attestato dalla storia trovata negli scritti dai primi padri della chiesa del Nuovo Testamento. La precedenza della chiesa nazarena serve a dimostrare che la dottrina di stretto
vegetarianesimo era parte degli insegnamenti originali di ‘Isa (as) e dei Profeti che vennero prima di lui.

“E a tutti, egli parlò dicendo: Tenetevi lontano dal sangue e dalle cose strangolate e dai
corpi morti degli uccelli e dalle bestie, da tutte le azioni di crudeltà e da tutto ciò che macchiato di sbagliato. Credi che il sangue delle bestie degli uccelli laverà i tuoi peccati? Ti dico di no! E dico la Verità. Sii giusto, sii pietoso verso ogni altro e verso tutte le creature che vivono e camminano umilmente con Elohim” – Yahya (as), Al Injil 7:10

Secondo sia ‘Isa (as) che Santo Stefano (as), il Sinedrio durante il tempo di ‘Isa (as) era corrotto. Le così chiamate autorità ebraiche, soprattutto il Sinedrio, erano composte principalmente da Sadducei. Questi, insieme ai Farisei erano pro-sacerdoti e anti-Profeti e favorivano il sacrificio animale. ‘Isa (as) e Santo Stefano (as) invece erano pro-Profeti e si opponevano al sacrificio animale. ‘Isa (as) disse alle autorità farisee del Sinedrio:
“Così annullate la parola di Dio per la tradizione che voi stessi vi siete tramandata” – Marco 7:13

E ‘Isa (as) aggiunse:

“Il diavolo è il padre da cui voi siete e volete compiere i desideri del vostro padre” – Giovanni 8:44

Anche Santo Stefano (as) parlò alle autorità ebraiche dicendo: “Testardi e incirconcisi di cuore e d’orecchi, voi sempre resistete allo Spirito Santo: come i vostri padri così anche voi. Qual’è quel Profeta che i vostri peccati non hanno perseguitato?” Atti 7:51-52

Oltre ciò, Yahya (as), conosciuto come Giovanni il Battista, è descritto dagli scrittori di Vangeli e documentato da Giuseppe come il “Giusto” o “Tzaddik”. Yaqub (as), il fratello di ‘Isa (as), è anche detto essere stato consacrato dal grembo di sua madre descritto come astenente dal vino, dalle bevande forti e dai cibi animali. Noi leggiamo specificatamente che Yaqub (as), non indossava lana bensì lino.

Spesso il vegetarianesimo di Yaqub (as) e le abitudini di dieta di molti di questi rivoluzionari carismatici o innovatori, come il famoso e storico Giuseppe disse, furono prese come nient’altro che ascetismo. Quant’è ironico questo in questi giorni in cui i fondamentalisti Wahabi spesso dichiarano cose simili verso i musulmani che sono vegan. Da quello che possiamo vedere attraverso le documentazioni storicamente valide di Yaqub (as) e dei Nazareni questo non è il caso. Ha più a che fare con ciò che ora è chiamato “Giustizia” o “Santità”.

Così Giuseppe si riferisce a una figura politica prominente dei suoi tempi alla quale si riferisce con il nome di “Banus”. Le sue descrizioni di quest’uomo coincidono completamente con le sue descrizioni del fratello di ‘Isa (as) Yaqub (as) nei suoi ultimi lavori. Giuseppe lo descrive come uno che vive in “selvaggezza” (un termine popolare
per la comunità essena). Ci è anche detto che egli mangiava solo ciò che cresceva in essa, indicando ovviamente che consumava solo prodotti non animali.

Giuseppe, in riferimento ai rivoluzionari e insorgenti Ananias (da non confondersi con l’Ananias del Nuovo Testamento della storia di “Ananias e Safira” e Ananus dichiara che essi furono arrestati: “Per una piccola e insignificante accusa furono messi in catene e mandati a Roma per il processo del loro caso di fronte a Cesare quando Felix era procuratore della Giudea”.

Sfortunatamente qui Giuseppe non ci dice quali furono queste accuse insignificanti per i quali questi uomini furono incarcerati per qualcosa come cinque anni o più. Comunque il suo silenzio è abbastanza esplicito considerando che Giuseppe fomentò la rivolta ebrea nella quale così tanti uomini furono arrestati e giustiziati in connessione ad essa. Nonostante ciò, Giuseppe fa menzione ugualmente che Yaqub (as), Ananias e Ananus erano eccellenti uomini e, in base alla loro “pietà verso Dio”, erano vegetariani.

E’ sotto questa citazione della “pietà verso Dio” che Giuseppe, nella sua lunga dissertazione degli Esseni in “guerra”, descrive come essi si alzarono “davanti al sole” e pregarono mentre questo si innalzava, bagnando i loro corpi nell’acqua fredda. Proprio come è detto dei Nazareni e ‘Isa (as), i quali non indossavano nient’altro che lino bianco quando si bagnavano e mangiavano.

Gli uomini incarcerati sono descritti come seguaci del precedentemente menzionato “Banus”. Ogni persona, con una media conoscenza dei lavori di Giuseppe e della prima storia nazarena, riconoscerà “Banus” istantaneamente come Yaqub (as) che condusse la setta rivoluzionaria dopo il tentato assassinio del fratello. Similmente, Giuseppe dice che tutti gli uomini incarcerati, non solo Ananius (ra) e Ananus (ra) ma anche tutti coloro che furono arrestati e incarcerati in simili circostanze, erano Esseni o Preti Recabiti della stirpe “giacomina” i quali scelsero di non mangiare nient’altro che noci e datteri durante il tempo della loro incarcerazione. Così rappresentarono il
“Giusto”. O “Tzaddik”, nuovamente associato con Nuh (as), il primo Tzaddik menzionato nel Libro della Genesi. Così vediamo una spedizione come descritta nella Zohar:

“Nuach era un Giusto. Sicuramente dopo il modello paradisiaco è scritto:- Il Giusto è la fondazione del mondo- e la Terra è basata su egli. Questo è il pilastro che regge il mondo. Così Nuach fu dichiarato Giusto in questo mondo e agiva come copia perfetta dell’ideale paradisiaco cioè incorporazione del Patto di Pace del mondo” – Zohar 1:59 su Nuh (as)

La proscrizione della Genesi sul “sangue”, una caratteristica integrale del primo accordo base con Musa (as) nella Santa Montagna e il leggendario “Noachid” che lo precedette, costituisce il primo e fondamentale elemento delle proibizioni di Yaqub (as) alle comunità oltremare alle quali Paolo sembra rispondere nella prima lettera ai Corinzi 6:11.

La proscrizione sul sangue ci porta al nazarenitismo di Yaqub (as) e al vegetarianesimo. Questa avrà a che fare con nuovi gruppi incorporanti molti tratti nazareni. I biblici recabiti, conosciuti anche per la loro proscrizione sul vino,il quale è un altro tratto che le fonti della prima Chiesa attribuiscono a Yaqub (as).

In ebreo la parola “Nazir” significa “Consacrato” o “Separato” ed è basata su una radice che significa
“Accantonare” o “Tenere alla larga da”. Uno dovrebbe rimarcare il ruolo di questa parola rappresentato dalla designazione nazarena applicata ai seguaci di ‘Isa (as) e di suo fratello Yaqub (as). In ebreo “Nazirene” ha una radice leggermente diversa che significa “Tenere” o “Colui che tiene”. Questo titolo è insinuante del verso delle Genesi dove Caino (l’incorporazione della razza ariana totalmente agriculturista delle montagne caucasiche) cinicamente chiede ad Allah se Egli è il suo “Fratello Reggente”.

“Gli uomini bianchi e le donne di amore e giustizia che credono nel tuo Dio ricordino Caino e suo fratello Abele. Oh, quando Dio ci chiamerà per la resa dei conti, cosa dirai? Quale sarà la tua risposta quando ti sarà chiesta la resa dei conti di tuo fratello Abele? Noi neri siamo i figli di Abele. Perché ci uccidi quando c’è così tanto per
ognuno? Ti appoggerà il Dio della Giustizia e dell’Amore infinito nella vile uccisione della razza nera d’Africa e lo sfruttamento universale di popolazioni ovunque? Sicuramente no, poiché se tu continuerai a stare nel peccato dell’ingiustizia e della corruzione perfino la Sua vendetta ti visiterà nella terza e quarta generazione. Te, uomo bianco, ci hai insegnato l’Amore di Dio, ci hai detto di vederlo in tutta la sua bontà e perfezione. E’ uno scherzo per te? Deve essere reale. Dobbiamo noi, tramite le tue azioni negare la Sua bontà e il Suo amore per tutti noi e negare la ricerca del Dio d’Africa, Allah l’Altissimo, Nobile e Onnipotente?” – Marcus Garvey (ra)

Quindi se noi visualizziamo l’antitesi di Caino (cioè Abele), allora vediamo un popolo che ha un’attitudine più forte verso l’ “Essere Reggente”. Il fatto che il termine nazareno trascuri di quale faccia dell’esistenza questo cerchi di essere “reggente” conduce a credere che, come le azioni hanno dimostrato, un vero nazareno che si separa dalla debolezza deve lottare per essere il “reggente” o lo “tzaddik” del mondo. Lungo questa stessa linea si dovrebbe notare che Set (as)ereditò il diritto di nascita di Abele (as) rappresentando così una sorta di raffinazione o resurrezione di Abele (as).I Vangeli Gnostici di Nag Hammadi non cessano mai di riferirsi a ‘Isa (as) e a Set (as).

Inoltre questo insinua la nozione di “Colui che si prende cura” così spesso attribuita ai versi della Genesi sul dominio da molti ambientalisti moderni spirituali. E non c’è nessuna differenza tra questa terminologia e i concetti attribuiti ad essa e le concettualizzazioni riferite alla nozione di “Tzaddikim” o “Giusti” (i Giusti sono la fondazione della Terra).

Uno dovrebbe notare il ruolo rappresentato dal termine ebraico “Nazir” in quest’ideologia nazarena. La Corona o il “diadema” è indossato da uomini che portano inscritto le parole “Santo YHVH”.

Sia il diadema che le altre parole hanno importanti notizie registrate nella tradizione della prima chiesa riguardo a Yaqub (as). In ebreo “Nazir” ha il secondario significato del ricciolo non tosato del nazareno. cioè la “Corona” la quale tradizione dice che è stata indossata anche da Yaqub (as). Il simbolismo inerente in ciò potrebbe avere particolare rilevanza riguardante l’atto di sostituzione della flagellazione di Stefano (as), un nome che porta il significato di “Corona” in greco per l’attacco e la flagellazione su Yaqub (as) fratello di ‘Isa (as).

Sfortunatamente, quando Roma distrusse le rimanenze delle prime chiese di Gerusalemme e le loro comunità rivoluzionarie, vennero tagliate anche le basi originali della futura cristianità per una vera comprensione della Torah e del messaggio islamico di ‘Isa (as). Nelle scritture maltradotte il termine “nazareno” viene spesso riformulato in traduzioni come di o da Nazareth.

Per gli storici della Chiesa come Eusebio, Epidemio e Geremia, Yaqub (as) fu detto avere una lunga vita
“nazarena” e “vegetariana”: termini che sono sinonimi uno con l’altro nella Bibbia. C’è comunque una notevole eccezione a tale regola, quando Sansone è descritto bere latte, mangiare carne e bere sostanze inebrianti. Ciò è stato portato per dimostrare l’ipocrisia che stava vivendo prima di essere tradito da Delila. Come Eusebio sostiene
riferendo Egesippo riguardo al nazarenitismo di Yaqub 8as): “Non beveva vino, né bevande forti, e né mangiava carne”.

[grazie al popolo di Allah]

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